Recensioni

Recensione di Mario Palamaro

L'atmosfera opaca, fumosa, armonie di colore e luce in fermento sono gli elementi in cui si muove l'opera di Wanda Bettozzi.
Un segno denso, pastoso, continuo che modula in immagini di chiarezza compositiva una sottile malinconia.
Mario Palamaro

Recensione di Francesca Albertini

Costruzioni di luci, vortici di un caos paradossalmente composto.
Shock cromatico: nulla nella pittura vitale e incalzante di Wanda Bettozzi viene lasciato al caso.
Ogni guizzo di colore, che sembra posto sulla tela con la rapidità di un gesto in fuga, cela, in realtà, uno studio oculato della tavolozza.
"Solo il colore" -scriveva Matisse- "sa raccontare la storia degli uomini".
Ed e' il colore a far pulsare le tele di Wanda Bettozzi, colore che scompone e ricompone, che offre una visione inaspettata della quotidianeita' e che trova sempre, in cio' che potrebbe sembrare un disordine incontrollato di forme e di luci, la sua meta.
La pittura di Wanda Bettozzi ci appare di una riflessita' aggressiva, nel senso che l'opera di meditazione dell'artista tra il quadro ed il mondo esterno e', per Wanda un'analisi che nulla concede ai facili compromessi.
E' questa vitalita' creativa e passionale, mai tracotante, a lasciare stupito chi guarda e a fargli cercare, nei colori vibranti di Wanda Bettozzi, anche la sua storia.
Francesca Albertini

Analisi dell'Artista di Sandro Cervelli

L'armoniosita' del policromismo di Wanda Bettozzi sublima percezioni e sensazioni primi 900, integrandole con scrupolosa e costante ricerca di contemporaneita' a cui la sua formazione accademica la educa e che, con la sua maturazione artistica, non confligge ma confluisce con la sua caratterialita' piu' languida e "romantica", che, pure, vede picchi di rigoroso modernismo e delle piu' innovative avanguardie.
Wanda è pittrice di spessore mai banale o superficiale, ogni sua opera è frutto di meditazione attenta, prolungata e razionale, creatrice di opere ben costruite, armoniche, in cui la padronanza delle diverse tecniche espressive è assoluta.
Ricca di luminosita' e d'ombreggiature accortamente misurate e disposte sulla tela, la poetica pittorica dell'artista è puntualmente in accordo con il suo modo di pensare lirico e fantasioso.
Citta' fantastiche, dunque, dai volumi sovrapposti e sfalsati, danno corpo ad immagini spazialmente profonde ed angolate, modulate e modulari, conchiglie veritiere anche se liberamente interpretate con assunti informali, nelle forme e nelle colorazioni; la figura umana, la natura morta.., sono tutte le tematiche con cui si confronta l'estro dell'artista sempre con ottimi risultati, rendendola capace ed eclettica interprete, protagonista dell'attuale palcoscenico culturale ed artistico contemporaneo.
Sandro Cervelli

Suggestioni dell'Artista di Alessia Cervelli

Accademica di nascita, Wanda Bettozzi si distacca dalla sua prima formazione, senza mai rinnegarla, elaborando un personale linguaggio pittorico in sintonia con la propria anima artistica.
Fa' della tela il suo foglio bianco su cui narrare emozioni, e come in un diario, esprime se stessa e il mondo che attorno le ruota.
La conchiglia diviene uno dei suoi soggetti preferiti e le numerose composizioni in cui e' protagonista, sottolineano la maestria dell'artista nel riprodurre un elemento di tale complessita', che diviene simbolo di vita e prosperita'.
La Bettozzi si confronta, poi, anche con la riproduzione di architetture estremamente complesse, in cui edifici dalle ardite prospettive, scale, finestre, cupole di ogni forma e dimensione, si armonizzano tra loro in una sinuosa composizione, maggiormente enfatizzata dalla stesura dei colori ad olio, usati come fossero gessetti colorati.
La verticalita', caratteristica fondamentale nelle sue opere, è accentuata dagli intrecci di luci ed ombre mentre le linee colorate che si compongono sulla superficie, riproducono la realta' rappresentata come filtrata attraverso un caleidoscopio, dando la sensazione di essere entrati in un sogno.
Alessia Cervelli

Il kosmo pittorico di Wanda Bettozzi recensione di Nicolina Bianchi

Un particolare ritmo di linee e di superfici ci accompagna nei dipinti di Wanda Bettozzi in una dinamica narrazione pittorica nella calda franchezza dei colori. Un poetico dettato compositivo dove colori e forme  si levano quasi a costruire, in una sorta di annullamento di distanze prospettiche, luoghi e personaggi,  oggetti ed elementi naturali. 
Una trascrizione del reale personalizzata e ricomposta sulla tela con l’intima  necessità  di appassionarsi ad una nuova ricerca volumetrica  in cui far confluire sentimenti, stati d’animo ed emozioni, ma in cui poter anche amalgamare la luminosità dei suoi colori, dei suoi rossi, dei suoi azzurri, dei verdi e soprattutto della calda luce solare  dei gialli e
degli ocra.
Wanda Bettozzi crea così quelle libere invenzioni di morfologie architettoniche dove cercare una desiderata comunicabilità nelle pose e negli sguardi quasi nascosti dei suoi personaggi o nei ritmi e nella concitazione architettonica di tetti che si succedono gli uni agli altri, anche se virtualmente lontani nello spazio. Piani e ritmi verticali che si propongono a volte, a sottolineare  una convulsa, emozionante atmosfera "babelica", un’ atmosfera che esalta nel  suo assoluto dinamismo una personale filosofia di una moderna composizione figurativa.
Tutto sulle tele di Wanda Bettozzi  è preso da una sorta di racconto che si libera spesso dalla stretta convenzione della storia artistica e sociale, e vive in quel suo silenzio d’ispirazione, un meraviglioso gioco di energia creativa. Vive di segni a volte brevi e vitali, di fasci di luce ed ombre che si muovono in un dinamico effetto scenografico come sotto immaginari raggi colorati.
Luoghi e cose,  oggetti e paesaggi  illuminati da trasversali riflessi si dispiegano sotto raggi di una luminosità cromatica che detta ritmi e moduli di azione. 
Un’intuizione pittorica dove tutto passa attraverso la suggestione di un "kosmo" che abbraccia idealmente smarrimenti ed entusiasmi, paura dell’insuperabile ma anche coraggio di inoltrarsi in sempre nuovi discorsi di ricerca artistica.
Archi, cupole barocche, case a schiera in avvincenti segnature di rossi che vibrano verso l’alto quasi a cercare un incontro, piccole strade o ripide scale in salita,  viali di antiche ville romane, paesaggi suburbani,  musici di strada, un angelo in attesa o un romantico pianista che suona al chiaro di luna, conchiglie immerse negli azzurri intensi del mare, questa è la vera narrazione di una speciale sensibilità creativa.
Una profonda analisi del mondo e dell’uomo è la sua pittura, una pittura che invade spazi di forme e colori, che si pone alla radice del suo fare pittorico, della sua verità descrittiva che cattura le nostre più importanti emozioni e in ogni occasione sa restituircele accanto alla  giusta definizione della  sua attuale espressione pittorica.
Nicolina Bianchi